• +39 02 890.135.57
  • Via Maddalena 1, Milano, 20122, Italy
  • lu-ve 12.15 - 14.30, lu-do 19.30 - 23.00
Zen Arte

Con periodicità mensile il locale ospita mostre ed eventi artistici.
Il panorama e gli stili sono di ampio respiro, spaziando da lavori legati a tradizioni orientali alle ricerche occidentali più attuali.

Anna Triacca - Letizia Omodeo
dal 17 febbraio al 16 marzo 2018

Anna Triacca e Letizia Omodeo espongono le proprie carte dipinte durante lunghi o brevi momenti l’una accanto all’altra condividendo pensieri, sentimenti e azioni con l’intento di conoscersi e capirsi. Fecondazione è nata così, come un dialogo spontaneo tra due persone con un vissuto molto diverso ma il cui approccio al colore e alla materia risente di grandi sintonie, un colloquio intimo e complice in cui hanno posto anche l’attesa e il silenzio.

Anna Triacca lavora come arteterapeuta e si dedica alla pittura spinta da un forte bisogno che trova la sua oggettivazione in rappresentazioni prive di linguaggio figurativo, per ricorrere a segni, graffi, tracce, campi di colore. In termini essenziali il suo linguaggio interpreta processi della natura intera nel suo moto di eterno divenire. 

Letizia Omodeo conduce laboratori di pittura per giovani e adulti coniugando alla ricerca espressiva l’interesse che da oltre 40 anni impronta tutta la sua esistenza: l’antroposofia. Il suo linguaggio pittorico è soprattutto astratto e volutamente si lascia ispirare dalle atmosfere e dalle campiture che nascono dall’incontro tra i colori, creature viventi e non pantoni.

 

Letizia Omodeo

Carlo Antonetti
dal 20 gennaio al 16 febbraio 2018

Carlo Antonetti, è nato e vive nella metropoli milanese. Ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte Sperimentale di Monza con indirizzo in design, si è iscritto al corso di scenografia all’Accademia di Brera, portando per tesi: “la scultura e lo spazio”. Qualche anno dopo ritorna all’Accademia di Brera per iscriversi al biennio di specializzazione in Teoria e Pratica della Terapeutica Artistica portando per tesi: “Trasparenze dell’Anima”. Per accedere alla tesi ha condotto un laboratorio di Terapeutica Artistica. Il progetto è stato concepito per gli utenti del Centro Diurno di Como del Dipartimento di Salute Mentale, dell’Azienda Ospedaliera Sant’Anna di Como. Il laboratorio è stato svolto all’interno del Centro Diurno di Como, ex Ospedale Psichiatrico San Martino. 

Il lago è uno specchio nel quale il paesaggio circostante si riflette. La carezza del vento muove la superficie dell’acqua frammentando l’immagine fino alla sua dissolvenza e poi si ricompone è un’immagine riflessa del psicotico

La scultura (figure stilizzate e interpretate) e la pittura (a olio o acrilico) sono la sua comunicazione per esprimere emozioni.

Giada e Verena Princi
dal 16 dicembre 2017 al 19 gennaio 2018

Giada

Dal ritratto al metodo "semiprismatico".Uno stile realistico nel ritratto, una resa limpida delle superfici si trasformano in un metodo semiprismatico" che compone la materia solida e liquida.I colori naturali dei primi soggetti si saturano diventando espressione simbolica degli stati d'animo e visione astratta in strutture geometriche. Lo studio della luce e della cromatologia si riflette sulla rappresentazione di materiali tangibili.

Verena

Quando mi occupo di pittura preferisco spalmare il colore sulla tela con le mani e aiutarmi con lo sputo per la scorrevolezza. Uso i pennelli molto poco.Dipingo con colori provenienti da una collezione di vari tubetti alcuni anche risalenti agli anni 90, mentre la sabbia rossa che vedete utilizzata su alcune opere l'ho personalmente rubata alla biennale di Venezia 1999.A volte utilizzo pigmenti completamente naturali come per esempio la polvere di cacao, la terra o la polvere.Un altro materiale da me molto investigato è il pongo.Osservando le mie tele ci sono diversi materiali e strumenti che potrete ritrovare.Ogni opera è parte integrante della mia ricerca, per la città di Milano ho scelto appositamente una selezione di opere tutte monocromatiche e materiche.

Frantz Gauviniere
dal 11 novembre al 15 dicembre 2017

Un’orda voluminosa di /Dragoni/, evoluzioni biologiche (e artistiche) dei nostrani /Biscioni/, cui lo sguardo meneghino è già avvezzo dai tempi dei Visconti. Giungono volando, forse dalla francese Vandea che ha dato i natali anche a Frantz Gauviniere, l’artefice di tali visioni ironicamente apocalittiche sotto forma di tavole grafiche. Un’invasione che sa di naturalizzazione: i /Draghi/ trovano in Milano le tracce del loro passato misterioso, come se gli emblemi viscontei scolpiti nei marmi atavici della città fossero i fossili arcani di antichi progenitori. Al tempo stesso, il serpeggiare fra le vie di energie rinnovatrici è l’immagine perfetta di una città in forte propulsione evolutiva e sguardo dritto verso il futuro.
Con la stessa leggerezza imponente dei suoi mastodontici /Draghi/ in volo, si insedia in città il francese Frantz Gauviniere, disegnatore ma ancor prima pittore, canalizzatore nei suoi quadri di un’espressività dalla potenza tellurica. Energie calde, talvolta torbide, di un sottosuolo spaventoso e affascinante a un tempo, antichi tesori dissepolti che esplodono, una volta portati alla luce, nella gamma caleidoscopica delle vibrazioni luminose: i colori nella loro pura essenza energetica.

 

Per le mostre precedenti ospitate da Zen Sushi Restaurante potete visitare il nostro archivio